IL BEATO CAMILLE COSTA DE BEAUREGARD

del Dott. Maurizio Bruni

Nato nel 1841 a Chambéry, era il settimo figlio del marchese Pantaleon di Savoia (1806-1864). La Famiglia Costa, emigrata da Genova probabilmente nel secolo XIV, nel 1770 ottenne il titolo di Marchese de Beauregard dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II. Distintasi per il sostegno a Carlo II di Valois ebbe il diritto di portare nel suo stemma i gigli reali. Il marchese Pantaleon ebbe una stretta amicizia con Carlo Alberto di Savoia che seguì anche nel parlamento piemontese di cui fu nominato senatore. Sposato con Marta Agostina Antonietta Adriana di Saint-Georges di Vérac (1811-1884), della nobiltà parigina, si dedicò, oltre che alla politica savoiarda, alla filantropia. Camille, nato nel 1841, ebbe una gioventù definibile dissoluta finché, nel 1863 si convertì alla religione nella cattedrale di Chambéry e fu ordinato sacerdote nel 1865 a Roma. Rifiutò gli onori ecclesiastici per cui gli fu proposto due volte di divenire vescovo ed ebbe solo il titolo di Canonico presso la Cattedrale di Chambéry. A causa di una epidemia di colera che decimò le famiglie francesi colpendo pesantemente la Savoia, la situazione degli orfani divenne grave e Père Camille, educato sull’insegnamento di san Francesco di Sales e aiutato anche dalla conoscenza (quasi certa) con san Giovanni Bosco, fondò quindi un orfanotrofio: il Bocage sito alla periferia di Chambéry (probabilmente al casello daziario dell’epoca). Camille morì quindi “in odore di santità” il Venerdì Santo del 1910.

LA GUARIGIONE MIRACOLOSA

Pochi mesi dopo, nel settembre 1910, si verificò una guarigione, definita già allora come inspiegabile scientificamente, di uno dei suoi orfanelli, René Jacquemond, ferito all’occhio da un frutto di bardana, per la cui guarigione era stato invocato l’intervento di Père Camille con una novena e preghiere dopo che le terapie dell’epoca non avevano dato alcun successo. L’ultimo giorno della novena la suora, non vedendo guarigione pur avendo applicato con attenzione le terapie indicate da un famoso specialista oftalmologo, il dottor Dénarié, interruppe le cure e applicò sull’occhio del piccolo René un fazzoletto appartenuto a Camille. Il giorno successivo l’occhio apparve completamente guarito e René da adulto fece il sarto di professione! Si aprì una causa diocesana che si arrestò poco dopo per cause ignote, pur continuandosi a mantenere tutta la documentazione presso l’Arcivescovo, finché all’inizio del XXI secolo la causa riprese vigore, anche grazie all’intervento dei salesiani, che negli anni erano subentrati nella direzione del Bocage (ora scuola superiore riconosciuta). Tra il 2022 e il 2024 si sviluppò l’indagine a livello diocesano, per cui ebbi la gioia e l’onore di svolgere la componente medicolegale dopo essere stato nominato Giudice del tribunale ecclesiastico di Chambéry dall’allora Arcivescovo mons. Ballot e quindi dal suo successore mons. Verny: papa Francesco riconobbe il miracolo il 17 aprile 2024. Père Camille de Beauregard fu proclamato Beato a Chambéry il 17 maggio 2025 e fu così il primo Beato del papa Leone XIV, appena eletto. La sua figura è largamente conosciuta in tutta la Savoia, che partecipò con grande fede ed entusiasmo popolare alla cerimonia di beatificazione officiata dal Nunzio Apostolico a Parigi, mons. Migliore.

Potete leggere l'incredibile testimonianza del medico legale, il Dott. Bruni, che ha cooperato per la dimostrazione del miracolo attribuito a Camille Costa de Beauregard riconosciuto dalla Chiesa cattolica come elemento decisivo per la sua beatificazione nel libro “Autopsia di un miracolo”.

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Troverai inoltre la vita del beato Camille Costa de Beauregard, le testimonianze di fede che mostrano il cammino dall’orgoglio all’umiltà, un’indagine sugli arcangeli e gli insegnamenti di Maria Simma sul Purgatorio. Non mancano il rapporto tra Padre Pio e Aldo Moro, i consigli terapeutici ispirati a santa Ildegarda e le riflessioni di sacerdoti su come affrontare concretamente la malvagità.

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