IL SEGNO DEL SOPRANNATURALE DI AGOSTO 2025

TRA TERRA E CIELO: LA FINE TERRENA DELLA VERGINE NELLE VISIONI DELLA EMMERICK  

La beata Anna Caterina Emmerick (1774-1824), religiosa agostiniana e mistica tedesca, è nota per le sue visioni dettagliate sulla vita di Gesù, di Maria e dei santi. Costretta a letto per anni, ricevette stigmate e rivelazioni mistiche. Le sue visioni, raccolte dal poeta Clemens Brentano, offrono uno sguardo spirituale e profondamente simbolico sugli eventi della storia della salvezza e uno di questi è rappresentato anche dalla morte e assunzione in Cielo di Maria. La Beata ci racconta, infatti, che quando la Beata Vergine Maria percepì, secondo quanto le era stato rivelato dal Figlio, che il termine della sua vita terrena si avvicinava, chiamò a sé gli Apostoli con la preghiera. Cristo, prima dell’Ascensione, le aveva annunciato ciò che avrebbe dovuto comunicare loro in quel momento decisivo, insieme alla promessa che la sua benedizione sarebbe stata di grande aiuto per la loro salvezza eterna. In risposta alla chiamata di Maria, un intervento angelico guidò gli Apostoli fino a Efeso, dov’ella si trovava. Pietro, in quel tempo nella regione di Antiochia, fu svegliato nella notte da un giovane splendente che lo invitò a mettersi subito in viaggio, assicurandogli che avrebbe incontrato Andrea lungo il cammino. Così avvenne: i due si ritrovarono e furono raggiunti da Taddeo. Anche Giuda, Simone e Tommaso ricevettero la stessa chiamata, ma da terre più lontane. Tommaso, che si trovava in India, giunse solo dopo la morte della Vergine. I viaggi furono lunghi e pericolosi, ma assistiti dalla Provvidenza. Gli Apostoli, spesso ignari della protezione divina che li circondava, attraversarono miracolosamente terre ostili, operando prodigi non sempre registrati nelle Scritture. A Efeso, trovarono Maria ormai prossima al trapasso, serena, distesa sul suo giaciglio. Attorno a lei si erano radunati anche alcuni discepoli. Gli Apostoli giunsero stanchi, vestiti con tuniche di lana bianca e lunghi mantelli. Poco prima della morte, Maria volle ricevere l’Unzione e la Comunione dalle mani dell’apostolo Pietro. Indossava vesti candide, e il suo volto era trasfigurato da una dolce serenità. Dopo aver ricevuto il Corpo di suo Figlio, Maria reclinò il capo e spirò dolcemente, senza dolore. Anna Caterina Emmerick vide allora un cammino di luce aprirsi: “Da Maria si innalzò un cammino di luce fino alla Gerusalemme celeste, fino al trono della Santissima Trinità. Ai lati di questo sentiero vidi nuvole di luce da cui spuntavano volti angelici. Maria alzò le braccia verso la Gerusalemme celeste. Il suo corpo, con tutti i suoi involucri, fluttuava così in alto sopra il divano che potevo vedere sotto di esso. Una figura di luce, anch’essa con le braccia alzate, sembrava provenire da Maria. I due cori di angeli si unirono sotto questa figura e si librarono con essa, come se la separassero dal corpo, che ora sprofondava sul divano, le mani incrociate sul petto. Molte anime sante, tra le quali riconobbi Giuseppe, Anna, Gioacchino, Giovanni Battista, Zaccaria ed Elisabetta, vennero ad incontrarla. Ma si alzò, seguita da loro, verso suo Figlio, le cui piaghe brillavano di una luce molto più brillante di quella che lo circondava. Egli la ricevette e le mise in mano uno scettro, che indicava allo stesso tempo tutta la circonferenza della terra. Finalmente vidi, e la vista mi riempì di gioia, una moltitudine di anime liberate dal Purgatorio e che salivano in cielo, e ricevetti la certezza che ogni anno, nella festa dell’Assunzione di Maria, molti dei suoi devoti clienti vengono liberati dal Purgatorio”. Il corpo della Vergine fu lavato, cosparso di balsami e avvolto in bianche vesti funebri. Fu adagiato in una bara bianca e trasportato in processione da Pietro e Giovanni fino a una grotta sepolcrale fuori Gerusalemme. Durante il tragitto, il canto dei discepoli si mescolava alle armonie invisibili degli angeli. La tomba venne sigillata con pietre e rami intrecciati, e la comunità tornò in casa per il tempo del lutto. Ma il terzo giorno, nella notte, la veggente vide la glorificazione del corpo della Vergine: la sua anima tornò nella tomba, il suo corpo si rianimò, splendente e trasfigurato, e fu assunto in Cielo in un turbine di luce, accompagnato da una moltitudine di spiriti celesti. Il giorno successivo, l’apostolo Tommaso, giunto in ritardo, chiese con insistenza di vedere il corpo. Di fronte alla tomba aperta, tutti videro che il sepolcro era vuoto: restavano solo i lini funebri, profumati e integri. Gli Apostoli compresero allora che Maria era stata assunta in anima e corpo alla gloria del Cielo, mistero che Dio aveva voluto donare alla Madre del Salvatore.

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In questo mese approfondiamo temi di grande rilievo spirituale e teologico: le visioni della beata Emmerick sull’Assunzione della Vergine, le impressionanti interviste di padre Domenico Mondrone con il maligno, il ruolo degli angeli nel trionfo di Maria, le stigmate di Cristo nella vita di quattro mistici, la fede di scienziati come Enrico Medi e Alexis Carrel, la figura di san Giovanni Paolo II e il misterioso “Volume della Fede”, l’opera missionaria di padre Yvan de Pierpont in Congo e l’annuncio evangelico di Fratel Cosimo dal Santuario dello Scoglio.

Completano la rivista i messaggi celesti, le riflessioni di sacerdoti, e un approfondimento attuale sugli scritti di Maria Valtorta alla luce del recente comunicato del Dicastero per la Dottrina della Fede.

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