IL SEGNO DEL SOPRANNATURALE DI FEBBRAIO 2024

 Il soprannaturale nella vita di Madre Speranza  

Madre Speranza di Gesù, al secolo María Josefa Alhama Valera (Santomera, 30 settembre 1893 – Collevalenza, 8 febbraio 1983), è stata una religiosa e mistica spagnola, fondatrice delle Congregazioni delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e dei Figli dell’Amore Misericordioso. È venerata come beata dalla Chiesa cattolica.  

BILOCAZIONI
Dalla testimonianza di padre Alfredo Di Penta: “La notte tra il 13 e il 14 agosto del 1951, avvenne un fatto straordinario. Mentre dormivo nella mia stanza chiusa di dentro e la chiave nella toppa e con la finestra protetta da una inferriata, mi svegliai a causa di una luce abbagliante. Vidi la Madre (Speranza) con un Signore molto distinto e con la barba che tenevano una veste talare da una parte e dall’altra. La Madre mi disse: ‘Vedi figlio, prima che la benedica il Suo ministro, l’ho fatta benedire da Lui’. Ero talmente confuso e sorpreso che non riuscii a rendermi conto di ciò che succedeva. Solo la mattina, svegliandomi, ho notato appesa all’attaccapanni una veste talare che la sera, quando sono andato a dormire, non c’era. Temendo di essermi ingannato, non parlai della cosa a nessuno. Il mattino dopo fu la Madre stessa a provocarmi, domandandomi che cosa fosse successo durante la notte. Io feci finta di non saperlo e risposi che forse c’era stato un corto circuito. Ma la Madre ridendo mi disse: ‘Ma come, ti porto il Signore in camera e neanche lo ringrazi? E quella veste poi?’. Risposi: ‘Veramente, ho avuto un po’ di paura’. E lei, di rimando: ‘Ma come, se hai fatto la guerra!’”. Padre Mario Gialletti, racconta invece nei suoi appunti: “La Madre mi parla dell’ex-voto portato ieri da N.N. per il suo nipotino N.N. Il bambino era da tanti anni affetto da bronchite asmatica e non si era trovata una cura che gli togliesse il male. Il nonno allora si rivolse alla nostra Madre la quale gli consigliò la Novena all’Amore Misericordioso e gli assicurò la sua preghiera. Era il due novembre 1959. Un giorno, mentre frequentava la scuola presso alcune Suore, il bambino chiese di uscire dall’aula per andare al bagno. Ma invece di andare al bagno, salì tutte le scale fino al quarto piano, e da lassù si affacciò sulla tromba interna, perdette l’equilibrio e cadde precipitando per i quattro piani più il seminterrato. Dalle Suore fu ritrovato laggiù, seduto sopra un tavolino di faesite, senza la più piccola ammaccatura o scalfittura. La Madre mi dice che in quei giorni stava in camera perché tanto dolorante e d’improvviso si trovò in fondo a quella tromba di scale. Aspettò qualche attimo senza sapere che cosa dovesse fare, quando vide cadere quel bambino: istintivamente stese le braccia, lo afferrò e lo adagiò sopra quel tavolo di faesite, che sembrò afflosciarsi come un soffice materasso. Neppure lei sa con quale forza lo abbia potuto sostenere. Ciò fatto si ritrovò nella sua cameretta e ringraziò il Signore per non aver permesso la disgrazia di quel figliolo, proprio mentre si pregava per la sua salute. La Madre ha mandato a dire a quelle Suore tramite il nonno che è bene che mettano una ringhiera a quelle scale”. Dal diario del 3 luglio 1942 leggiamo: “… Il buon Gesù ha permesso che nella notte del 3 luglio 1942 incontrassi il Santo Padre (Pio XII), per chiedergli di non tornare in Spagna, ma di poter continuare la propria missione in Italia… Questi si è impressionato e io non so come ho fatto a trovarmi lì, perché il buon Gesù compie cose strane. Al santo Padre ho raccontato quello che mi era accaduto con San Rocco e lui, prostrandosi a terra, ha detto: ‘Lodiamo il Signore’ e io sono scomparsa”. Sempre in bilocazione, la Madre si è presentata la notte del 27 settembre 1958, al papa Pio XII, a Castel Gandolfo, per comunicargli la sua dipartita che si verificò all’alba del 9 ottobre dello stesso anno, quindi 12 giorni dopo. La notte del 9 ottobre 1964, sempre in bilocazione, si presentò al papa Paolo VI, per riferirgli alcune indicazioni celesti a riguardo del Concilio Vaticano II, che era in pieno svolgimento. Lei stessa è stata visitata in bilocazione da san Padre Pio, infatti da quel momento, tra i due c’è sempre stata una perfetta intesa. Infatti racconta Padre Pancrazio Gaudioso: “Tutti gli anni io facevo visita a Madre Speranza per motivi spirituali. Lei mi accennava ai lavori in corso e qualche volta il discorso cadeva su Padre Pio. Aveva di lui una grandissima stima e lo riteneva un gran santo. Diceva di averlo incontrato al Santo Uffizio e di aver ammirato molto il suo silenzio. La amareggiava invece il comportamento di un Confratello che ne parlava male. Io le feci il nome di Padre Gemelli e lei con dolore acconsentì”.  

MOLTIPLICAZIONE DI GENERI ALIMENTARI
Leggendo il Vangelo di Matteo, troviamo due episodi di moltiplicazione di pane e di pesce, il primo al capitolo 14 e il secondo al capitolo 15 e… tutti mangiarono e furono saziati. Durante i lunghi anni della Madre Speranza, questo fenomeno si è ripetuto tantissime volte. Dal suo diario del 1930 leggiamo: “Nel mese di gennaio l’olio si moltiplicò in un modo meraviglioso, ricolmando tutti i recipienti che avevamo nella dispensa: uno di 250 litri circa, un altro di 100 ed altri ancora di differente capienza. Avendo saputo nel mese di gennaio che l’olio sarebbe aumentato, mi venne il desiderio di comprarne per tutto l’anno. E così supplicai il Signore che mi avesse dato il denaro necessario. Avendolo già chiesto molte volte, una notte Egli mi disse: ‘Ma dove vuoi metterlo tutto quest’olio?’. ‘Nei contenitori che già ho preparato’. ‘E io ti dico che sono tutti pieni’. Il mattino seguente pregai Madre Pilar che si procurasse la chiave della dispensa, comunicandole allo stesso tempo ciò che mi era stato detto. Con lei e con Madre Nieves salimmo a visitare la dispensa: e in effetti tutto era pieno di olio, persino i recipienti più piccoli che erano destinati ad altri usi”. Un’altra testimonianza risale al 10 aprile 1930: “Il mattino del 10 apparvero nella dispensa 2 sacchi di zucchero di 60 kg ciascuno, 45 kg di pasta, 19 latte di tonno, 90 kg di cioccolata oltre i 30 già comprati, 10 forme di formaggio senza contare quelle già acquistate, 3 kg di caffè, 28 baccalà di formato grande, 3 casse di biscotti e un aumento considerevole di sapone. E con questo la dispensa finì di rimanere piena. Il giorno 12 attinsi da una delle giare una dozzina di litri per i consumi giornalieri e, nel ricoprirla, notai che stava ancora come quando non avevo preso niente. E la stessa cosa succede con tutto ciò che vado estraendo dalla dispensa. Chiedendo al Signore perché faceva questo, mi rispose: ‘Desidero che la dispensa si conservi in questo stato fino a quando nella mia Casa vengano altre Religiose. E allora già si noterà il consumo degli articoli esistenti’”. Il 13 dello stesso mese, la Madre racconta della moltiplicazione delle caramelle, suscitando la felicità delle bambine che si erano rese conto del fenomeno!  

Continua su Il Segno del soprannaturale n. 428

Per approfondire la meravigliosa figura della beata Madre Speranza vi consigliamo la lettura del libro di Vincenzo Speziale “Madre Speranza: La redenzione non è ancora finita” e la preghiera della Novena all’Amore Misericordioso da lei composta.

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