La mistica Marie-Julie Jahenny e i rimedi spirituali per i tempi difficili
Qualche tempo fa, proprio su queste pagine, avevamo brevemente accennato alla figura della mistica bretone Marie‐Julie Jahenny e al singolare scapolare viola a lei collegato. Quel primo cenno, accolto con interesse e domande, ci ha spinti ad approfondire le sue rivelazioni per mettere in risalto che, sebbene Marie‐Julie sia spesso ricordata per le sue visioni drammatiche e catastrofiche, il cuore dei suoi messaggi è intessuto anche di veri e propri rimedi spirituali per i “tempi ultimi”, che in realtà parlano a ogni stagione di prova personale e comunitaria. Da questa consapevolezza è nata l’idea di inaugurare una piccola col- lana (I taccuini della mistica) dedicata a grandi figure mistiche raccontate in modo semplice e accessibile, per- ché possano diventare compagne di cammino per tutti, proprio dedicando a lei il primo volume. In un contesto mondiale sempre più instabile, attraversato da guerre, crisi economiche e notizie che generano paura e smarrimento, desideriamo offrire ai nostri affezionati lettori non tanto nuove inquietudini, quanto piste concrete di speranza. Per questo vi proponiamo in questo articolo i tratti salienti della vita e delle rivelazioni di Marie‐Julie Jahenny: una mistica sorprendente, che proprio attraverso le sue visioni ci indica vie molto pratiche per rimanere saldi nella fede e, soprattutto, nella fiducia nel Signore anche nelle ore più oscure.
UNA MISTICA BRETONE
Nel cuore rurale della Bretagna dell’Ottocento, nel piccolo villaggio di Blain, nasce il 12 febbraio 1850 Marie-Julie Jahenny, primogenita di una povera famiglia contadina profondamente cristiana. La sua vita, esteriormente umile e nascosta, è in realtà caratterizzata da fenomeni mistici sorprendenti, fino alla morte, avvenuta a La Fraudais il 4 marzo 1941. Marie-Julie è conosciuta anche come “Marie-Julie del Crocifisso”, nome mistico che esprime la sua vocazione di anima vittima unita alla Passione di Cristo per la Chiesa e per la conversione dei peccatori. Nelle sue estasi riceve visioni di Gesù, della Vergine e dei santi, insieme a profezie sui tempi futuri e a indicazioni di rimedi spirituali e sacramentali per affrontare prove e castighi. Fin da bambina, Marie-Julie sente un’attrazione irresistibile per il tabernacolo: passa ore in chiesa, in adorazione silenziosa, e quando non può farlo cerca un angolo nei campi per pregare in solitudine. A 23 anni, nel 1873, si ammala gravemente; la Madonna le appare proponendole di condividere le sofferenze del Figlio per la salvezza delle anime, e la gio- vane accetta offrendosi come vittima d’amore. Poco dopo riceve le stigmate delle cinque piaghe, poi la corona di spine, la ferita alla spalla, i segni della flagellazione e altre piaghe che riproducono in lei i dolori della Passione. La sua unione con Cristo si esprime in segni mistici: un “anello insanguinato” all’anulare come segno di sposalizio spirituale, una croce e un fiore impressi sul petto con le parole “O Crux Ave”, un profumo soave che emana dal corpo come sigillo della presenza divina. Vive lunghissimi periodi nutrita soltanto dall’Eucaristia, con digiuni totali accertati per anni, e riceve in più occasioni comunioni miracolose, con l’Ostia che le appare visibilmente senza l’intervento del sacerdote. La sua esistenza è segnata anche da violenti assalti diabolici, da anni di paralisi, dalla perdita di vista, udito e parola al di fuori delle estasi, e da incomprensioni ecclesiastiche, tuttavia Marie-Julie rimane obbediente alla Chiesa, offrendo ogni sofferenza come riparazione e intercessione per i peccatori e per i sacerdoti.
Continua su Il Segno del soprannaturale di aprile 2026
Oppure venite a conoscerla nel libro a lei dedicato: Marie-Julie Jahenny.Doni soprannaturali, profezie e rimedi per gli ultimi tempi