Dal borgo alla città, dal glicine alla pittura: il romanzo di Augusto Bianchet racconta una crescita interiore e artistica.
Nel romanzo Il nostalgico profumo del glicine, Augusto Bianchet costruisce un ampio affresco narrativo che segue il protagonista Berto lungo tutto il percorso della vita: dall’infanzia trascorsa nel piccolo borgo di Mezzecase fino alla maturità, tra studi, passioni, amori e ricerca della propria identità.
La prima parte dell’opera è ambientata in un mondo rurale e comunitario, dove la natura, la famiglia, la scuola, la chiesa e i legami quotidiani disegnano un universo umano intenso e profondamente radicato nella memoria. È qui che prende forma il carattere del protagonista, il suo sguardo curioso e sensibile, e si definiscono le figure che accompagneranno la sua crescita, tra affetti, povertà, solidarietà e prove del destino.
Con il procedere della narrazione, il romanzo si apre progressivamente a scenari più ampi e contemporanei. Berto cresce, lascia il paese, intraprende il suo cammino di formazione e si avvicina con sempre maggiore consapevolezza alla pittura, fino a farne una componente essenziale della propria identità. L’arte diventa così non solo talento, ma anche strumento di espressione, libertà e interpretazione del reale.
Accanto al percorso artistico si sviluppa anche la dimensione sentimentale e urbana del protagonista, con l’incontro di personaggi femminili che segnano le sue esperienze affettive e incidono sulle sue scelte interiori. La vita in città, l’università, le nuove relazioni e il confronto con ambienti diversi da quelli d’origine contribuiscono a delineare un protagonista in continua trasformazione, sospeso tra memoria e desiderio, radici e futuro.
Il romanzo si distingue per la capacità di unire dimensione intimistica e respiro corale, realismo e tensione poetica. Il glicine del titolo diventa il simbolo di un tempo irripetibile, ma anche della persistenza del ricordo, della bellezza e della vocazione artistica che accompagnano il protagonista fino alle pagine finali.
Con una scrittura ricca di immagini, vergate con la maestria del pittore, atmosfere e personaggi, Il nostalgico profumo del glicine offre al lettore un racconto di formazione che attraversa l’Italia dei piccoli paesi e quella delle nuove possibilità, intrecciando memoria, crescita, amore e arte in una narrazione coinvolgente e umana.