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Il sacerdote Antonio Lo Duca mistico degli arcangeli
Vita, opere, miracoli e opposizioni
Carmine AlvinoRoma, 1541. Tra le colossali e spettrali rovine delle Terme di Diocleziano, una luce improvvisa squarcia il buio dei secoli. Il sacerdote siciliano Antonio Lo Duca riceve un mandato che scotta: erigere un tempio dove il sangue dei martiri incontra la gloria dei Sette Principi Celesti. L’avvocato e angelologo Carmine Alvino scava nelle pieghe di una vicenda umana e spirituale senza precedenti. Un’indagine serrata che svela miracoli taciuti e verità scomode: perché, a differenza di Gaudì o Bartolo Longo, a Lo Duca fu negato l’onore degli altari? Mentre il mondo dimenticava, il “Servo di Dio” combatteva una guerra invisibile contro la censura ecclesiastica per difendere il culto dei Sette Assistenti al Trono. Una riscoperta necessaria per chiunque cerchi il volto nascosto del sacro, tra antiche profezie e un silenzio durato troppo a lungo.
Biografia dell'autore
Carmine Alvino
Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, conciliatore professionista ed esperto in bioetica e in diritto delle nuove tecnologie informatiche, da diversi anni, a seguito di singolari scoperte devozionali, si occupa della conoscenza, dello sviluppo e della diffusione del culto cattolico ai Sette Arcangeli Assistenti al Trono di Dio (Tb 12,15 - Ap 1,4), e più specificamente altresì dell’Arcangelo Uriele, per il quale recentemente ha stilato un’istanza volta alla sua approvazione di oltre 150 pagine, inoltrata alla Congregazione per le Cause dei Santi e al Santo Padre Francesco, in cui ha chiesto di approvarne il nome e di festeggiarne il culto il giorno 29 settembre di ogni anno accanto alla Santa Memoria degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ha scritto oltre 40 libri sull’argomento e diversi articoli e creato un sito internet (www.settearcangeli.it) dedicato a questo tema.